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Gianmarco Mazzi dietro a Bonolis e Celentano – Mara o Perego in solitaria per la Fialdini – Gianluigi Nuzzi ha tentato di bloccare l’assunzione di Fabio Marchese Ragona – Simona Ventura non è vista bene in azienda – Ho piacere che questa situazione venga fuori: i 46 milioni di Veronica, le scelte delle veline, ecc

Lo scrivo senza remore. Fin dal suo acquisto, sul cartone animato di Adriano Celentano non ha mai creduto nessuno in azienda, tutti ci irrigidiamo se pensiamo che andrà in prime time su Canale5. Fortunatamente, Gianmarco e Lucio hanno pensato d’inserire le figure di Adriano Celentano e Paolo come sostegno al progetto, ovviamente con costi iniziali saltati perché tutta la situazione andrà a prezzare molto di più. Publitalia non ne è felice. È sempre stimolante vedere progetti nuovi in prima serata, vista la paura che circola da anni nello sperimentare, però oggettivamente questo progetto ci fa molta paura, ce l’ha sempre fatta. Acciderba a noi e al sottostare a certe dinamiche manageriali, ma tant’è.
La nuova direzione di Rai1 non è certo uguale al predecessore, oltre che per un fatto politico, anche di statura professionale. Angelo avrebbe pensato di rivoluzione la disastrosa andatura de La vita in Diretta piazzandoci una conduttrice in solitaria (in pieno stile Barbara D’urso), fra Mara Venier e Paola Perego. Conosco Marco da anni e so benissimo che si sarebbe fatto da parte e in breve tempo gli sarebbe stata affidata un’altra collocazione. Mara, per un contratto con noi, non è disponibile per un rientro in Rai. Paola è una macchina da guerra da sola, ma lo strascico di polemiche che si porta dietro è ancora vivo e deve partire con una produzione a gennaio. La storia è la medesima: quelle tale Francesca Fialdini non si tocca, non per una questione professionale ma politica e personale (Mario Orfeo e l’ormai finito Matteo Renzi). Trovo tale situazione assurda, visto che il programma spesso viene più che doppiato da Canale5.
La settimana scorsa, nel letto e un po’ addormentata, da Nicola Porro a Matrix ho visto una finta-pacata discussione tra Gianluigi e Fabio Marchese Ragona. Il primo lo conosco bene, del secondo so meno, ma tanto da sapere che ha la stima di molti in azienda e di tanti amici comuni in Vaticano e tra i più stimati prelati italiani ed esteri. Mi è ritornata in mente una situazione poco felice riguardo a Fabio, che mi riferì non ricordo bene se Andrea Delogu o Claudio Brachino. Per le lontanissime posizioni sulla Chiesa che hanno i due, e suoi battibecchi indiretti in tv e tra i corridoi del 44, al momento della contrattualizzazione di Fabio Marchese Ragona, Gianluigi si oppose e fece di tutto perché questo non avvenisse. Me lo ricordo come fosse ieri, perché la stima che avevo di una persona tutta d’un pezzo come Gianluigi, cadde in pochi istanti. Tanti la pensano come me, infatti mi pare di capire che in azienda non sia più tollerato e stimato come quando gli abbiamo fatto firmare come conduttore di Quarto Grado e Vice Direttore di Videonews. Una scelta, quello della posizione di Vice, molta dibattuta con Mauro, Andrea e Piersilvio. Le acque si sono calmate, ma so che Fabio ci è stato molto male per giorni.
Simona Ventura, che personalmente ho frequentato poco, se non quando era la preferita di Carlo Vetrugno (insieme a Samantah De Grenet), è mal vista da molti dirigenti. I motivi mi sono piuttosto ignoti, ma Simona non è vista affatto bene in azienda. Se lavoro con noi, da precisare che non ha un contratto, lo fa solo perché Maria e Maurizio le fanno da protettori. Il fatto di avere Lele come agente non l’aiuta, visto che le risorse artistiche non hanno un gran feeling con lui, per ovvi motivi passati. Tifo e ho sempre tifato per Lele, ma per motivi personali e onde evitare che parli (non entro in tale faccenda), bisogna far lavorare i suoi artisti. Da ricordare che anche Lele gode della simpatia di Maria. Sia Simona che Lele non godono di buona reputazione in azienda, ma i protettorati esistono, e quello di Maria non è il solo, vedi Antonio, Davide e ultimamente si è inserita con prepotenza Barbara, visti gli ascolti dei suoi day time. Si comprende da ciò e vi scrivo con certezza che non sarà lei a condurre il Grande Fratello (sbandierato soprattutto dai media, visto che dobbiamo ancora valutare alcuni costi). Per il Grande Fratello, la partita si gioca tra Federica e Belen. Solo ed esclusivamente tra loro. Spingo per Federica, anche perché punta al progetto da tempo, ma purtroppo l’azienda conta sempre meno.
Quando abbiamo letto dei 46 milioni di euro di rimborso che Veronica dovrà ridare a Silvio, al 48 si è respirata per giorni un’aria di soddisfazione. So che ad Arcore è stato lo stesso. Anni di gogna mediatica, sputtanamenti con lettere su Repubblica (su Repubblica!), presa di beni (da Milano Due a Milano) con arroganza, sentenze giudiziarie per spartire anche uno spillo. Questa è un vicenda che ha fatto venire il sangue amaro a Silvio, come a chi gli vuole bene all’interno delle sue aziende e in Forza Italia. C’è una situazione che ho sulla punta della lingua da anni:
VERONICA IN MEDIASET AVEVA LO STRAPOTERE DI PIAZZARE LE VELINE (e questo anche Antonio lo sa benissimo), METTERE BOCCA SULLE CONDUTTRICI CHE POSIZIONAVA A SUO PIACIMENTO E IN PUBLITALIA PER LE DONNE A CUI FAR FARE LE TELEPROMOZIONI.
Nessuno può smentire, tutti sapevamo e tutti eravamo yes women o yes men. Questo non dava fastidio, è sempre esistito che l’editore (quindi anche lei) preferisse un personaggio all’altro, ma ciò che disgusta è che il medesimo ciarpame mediatico che denunciava Veronica è stato da lei stesso costruito, foraggiato e spinto per anni. Non aggiungerò altro per non aggravare la posizione di Veronica, ma mi permetto di scrivere una cosa certa: almeno Silvio privilegiava e privilegia l’altro sesso. Mi pare tutto estremamente chiaro, no?

Prima della fine del Grande Fratello Vip, vorrei scrivere una lettera in favore di Daniele Bossari, ragazzo stupendo, di animo nobile e di grande generosità che io e Franchino, per pura scommessa, posizionammo nel pomeriggio di Italia1. Vi racconterò.

La Gialappa’s torna in azienda con Le Iene. Dettagli in corso. – Gogglebox con i vip. Molto contenti per la seconda serata, meno per il day time. – Sky prepara su Tv8 un grande show in access prime time per andare contro Nove. Confeziona Magnolia. – Allo Studio 5, lavori in corso per il tg5 (forse).

Quando ho saputo che si erano (ri)aperti i contatti per avere la Gialappa’s in azienda, ne sono rimasta felice. Dopo tanti anni a Italia1, si disse che la loro presenza era stanca, ingombrante e talvolta “passata”. L’avventura in Rai ha fatto molto bene a Marco e Co, li ho visti e sentiti rivitalizzati, adatti al nuovo pubblico e alla contemporaneità della tv. Con molta probabilità, saranno di supporto a Le Iene, che se pur con buoni ascolti, negli ultimi anni lo hanno visto calare. Conosco la Gialappa’s dai tempi in cui emettevano dallo studio di Milano2. Lì, hanno conquistato simpatie (Simona Raya) e leggere antipatie (Piersilvio), fortunatamente il mondo artistico è fatto di cicli. Ora come non mai, in Mediaset abbiamo bisogno d’idee nuove e volti freschi, ma anche di facce e voci in cui il pubblico si possa riconoscere. Nella stessa Italia1 è giusto che convivano Alvin e la Gialappa’s, ma anche bravi (e sottolineo bravi) conduttori di 20 e 30 anni. Un riciclo vero non c’è da anni, questo sarebbe il momento giusto per testare e andare incontro al vecchio e nuovo pubblico, al quale si pensa sempre troppo poco e rappresenta invece il futuro.
Simona Ercolani è una donna che guarda lungo, lunghissimo. Ricordo una sua crisi di molti anni fa, in cui per risollevarsi non si affidò solo a suo marito ma anche a Lucio Presta. Il resto è storia, anche recentissima. Gogglebox è un format che ci fa contenti in seconda sera e storcere il naso nel lunch time, abbattendo gli ascolti di Italia1, che in quella fascia ha uno dei suoi fortini per quanto riguarda la raccolta pubblicitaria. Presto provvedimenti. A settembre, con molta probabilità, partirà una versione vip, in cui ci saranno personaggi più o meno famosi del mondo dello spettacolo a criticare programmi tv e colleghi. Sarò sincera, Gogglebox è un format che ci ha preso mente e cuore sin da subito, anche perché è stato spinto molto e in fretta ai piani alti.
Quando vedo gli ascolti dell’access prime time di Nove, spesso mi viene da sorridere davanti al 2% di share. Eppure per un canale nato editorialmente da pochi mesi, con la concorrenza che c’è nel nostro paese, è un soddisfacente risultato. Proprio oggi, ho parlato con una cara amica di Sky, che mi ha anticipato quasi in pompa magna che su Tv8 saranno investite molte risorse, in access. Non le ho chiesto di che format si trattasse, anche perché avevo un tempo limitato a causa di una riunione, ma il confezionamento sarà di Magnolia, società con la quale lavoreranno sempre di più, per sua ammissione.
Il dado è quasi tratto. Il rifacimento dello Studio 5 è un chiaro segnale di quello che accadrà nelle prossime settimane. Non posso sbilanciarmi, siamo pochi a sapere cosa si nasconde dietro i grandi lavori del mitico Studio 5, questa volta verrei scoperta a malincuore. Non rischio e scrivo: ci saranno piacevoli sussulti per le tasche dell’azienda. In questo momento, tirare i remi in barca dove si può è una buona cosa, altro è sacrificare la qualità editoriale e umana.
Viva Mediaset.