Tag Archives: Domenica Live

Salvaderi incavolato con Publitalia. Il settore web è un rebus. – Antonio è crollato immeritatamente ma Monica Maggioni è la più odiata della Rai. – Barbara D’urso forse a Roma con Domenica Live. – Tiki Taka in preserale dirà addio il 3 giugno. – Alcuni progetti di Bonolis slitteranno.

In azienda, non c’è pace neanche nel sottore radio. Spero vivamente che i trionfalismi iniziali non siamo gli stessi di Endemol e Premium. Paolo Salvaderi è nero con Publitalia perché in Radio Mediaset non arrivano abbastanza soldi per investimenti e iniziative. Non conosco benissimo Paolo, ma le tre volte in cui ho avuto modo di parlargli è stato un vero piacere, un grande professionista, serio e pacato. Se pochi giorni fa l’ho sentito adirato, vuol dire che qualcosa negli equilibri tra la radio e Publitalia non vanno. Mi ha accennato di una questione “web” molto angusta, in cui i siti internet gestiti da decine di persone, non sarebbero in grado di svolgere a pieno il loro lavoro e incapaci di reperire i soldi per la pubblicità. In tutto questo, sono rimasta allibita e incredula perché si va verso una direzione in cui le acque aziendali non sembrano andare in riposo, per lo meno nel breve termine.
Come ho scritto altre volte, conosco Antonio Campo Dall’orto sin da quando era un ragazzo, non che ora non lo sia. Anzi, è più aperto ora di un tempo. Ad Antonio è mancato il carisma, quella furbizia e stronzaggine che ha la Maggioni, donna che non conosco personalmente, ma di cui tante persone di cui ho piena fiducia mi hanno parlato malissimo, additandola come arrivista, poco competente e voltagabbana. Insomma, una tipica manager Rai che non vuole staccarsi dalla poltrona e venderebbe la mamma pur di rimanere al potere. Antonio, per parole dirette e con metodi tutti suoi, aveva intenzione di rivoluzionare questa vecchia Rai, sia sotto il profilo dell’intrattenimento che dell’informazione. Il resto è storia, il giro di poteri politici, manageriali e di accordi sotto banco è un qualcosa che neanche un Presidente del Consiglio subisce. E a proposito del vero Presidente del Consiglio, cioè Renzi, è certo che sia stato lui a mandare al macero mesi di lavoro, pur di togliersi dalla scatole il mostro che lui stesso aveva creato per controllare la Rai. Matteo Renzi non ha fatto un giorno di lavoro, ha mangiato con la politica, è un democristiano della peggior specie, è andato al potere grazie alla massoneria toscana e i suoi risultati rispecchiano la sua vita personale e lavorativa: un fallimento.
Barbara, come annunciato con superbia e strafottenza da Silvia a Verissimo, resterà a Domenica Live. Gli ascolti, Silvio e le amicizie dentro e fuori l’azienda le danno una sicurezza senza eguali, senza dimenticare però che i piani non sono proprio a suo favore. Ma l’azienda è commerciale e gli ascolti sono il pane e l’acqua di ogni giorno, lei garantisce ciò. Almeno fino a quando avrà il 26% de Il Segreto come traino per il quotidiano e la seconda parte di Domenica In debole e rivolta esclusivamente ad un target over. Per Domenica Live, Barbara vorrebbe andare a Roma per agevolare i numerosi ospiti presenti nel programma, di cui la maggior parte proveniente proprio dalla Capitale. Tutto questo, dipenderà da due fattori: lo spostamento del Tg5 a Milano che avverrà a breve (ringrazio Papa Francesco per le parole di solidarietà, una grande guida spirituale, ma l’azienda non regge il peso di due sedi così imponenti. La Elios costa, difatti molti studi si sposteranno al Palatino, mentre il Tg5 andrebbe a completare la Cittadella delle News formatasi a Cologno) e Matrix.
Dal 5 giugno, nota interna dell’azienda, tornerà la seconda parte di Studio Aperto al posto di Tiki Taka, esperimento fallito soprattutto il termini di audience. La fascia era difficile da presidiare e anche un 3% di share sarebbe stato un deterrente per piazzare questo progetto anche l’anno prossimo, ma non accadrà. Sono amareggiata per Pierluigi e Claudio, che avevano riposto attese e speranze in questa nuova situazione, aggiungendo novità ad un palinsesto stantio.
Progetti tanti ed entusiasmo alle stelle, ma soldi pochi e bilanci da far quadrare, soprattutto in questo particolare momento di vendite, cessioni e investimenti con il contagocce. La paura più grande è vedere seduta nel consiglio di amministrazione di settembre, Vivendi. Per accordi chiari e scritti, non verrà cancellato alcun programma di Paolo, ma lo slittamento di alcuni suoi progetti è dietro l’angolo. Non dovrebbe essere toccato Your Song, sul quale sono già al lavoro lo stesso Paolo, Lucio e Gianmarco Mazzi. Stiamo ancora decidendo cosa mettere in palinsesto da settembre, e i propositi non sembrano mettersi nel verso giusto.

Salvate il soldato Marco Gaiazzi! – Lorella Landi e Monica Maggioni dietro l’inutile scandalo sul programma di Paola. – Federica Panicucci rientra in pista per Sabato5. – Dopo 36 anni, ci siamo fatti scappare Cristina D’avena. Non tanto per RTI Music Division, quanto per la risorsa artistica tutta interna che ha rappresentato, che rappresentava tutt’oggi e poteva rappresentare (mi fermerò qua).

Non conosco benissimo Marco ma, come alcuni giovani con grande professionalità di cui m’interesso e promuovo la figura, mi sono incuriosita alla sua. Dopo tanti anni in Class Editori con contratto a tempo indeterminato, viene corteggiato e assunto da Tele Lombardia con lo stesso inquadramento, con un buon incremento di stipendio e con la promessa della conduzione del programma di punta (Iceberg, che ha presentato per pochissime puntate). Grazie a fortissimi divergenze con il Direttore del canale, il quale conosco da anni e che non merita neanche di essere nominato, e con il malsano appoggio di Sandro Parenzo, Marco si ritrova letteralmente a spasso. Grazie ai suoi mille contatti, ottenuti in tanti anni di ligio lavoro, riesce a rientrare nel circuito e lo fa in azienda. Appurato ciò, mi chiedo come i responsabili del settore News possano lasciare una figura come la sua con un contratto part time e soprattutto in un programma come Domenica Live, che con le sue specificità c’entra davvero poco. Non polemizzo sul programma, tendo ad esaltare semplicemente le sue competenze. In un momento in cui i nostri rapporti con Class Cnbc sono al minimo storico per questioni economiche, al Tgcom si inaugurano strisce e programmi finanziari e i temi “caldi” attuali sono proprio quelli economici, perché non puntare su una figura come la sua? Personalmente, m’impegnerò affinchè questo avvenga.
Lotto, per concorrenza interna ed esterna, con dinamiche aziendali da quasi 30 anni e capisco al volo quando qualcosa non quadra e va in un verso sbagliato. Sono bastate due chiamate per arrivare al nucleo del problema. Devo scrivere la verità: l’esperienza mi fa vedere lungo e avevo immaginato che dietro ci fosse una delle due figure tra Lorella Landi e Monica Maggioni, ma non immaginavo entrambi. Ciò di cui vi scrivo riguarda le inutilissime polemiche sul programma di Paola Perego. Conosco Paola sin da ragazza, sa fare bene il suo lavoro, da numero uno sa creare bene le polemiche se vuole, ma questo non sembra certo il caso. Parliamone Sabato non è un programma che brilla in ascolti ma riesce comunque ad alzare telespettatori e share in un sabato pomeriggio disastroso per Rai1. Davanti a dati d’ascolto nettamente a ribasso, non importa tu sia nella scuderia Caschetto, Presta o Tuzio, una testa deve cadere, soprattutto se dietro ci sono pronti altri squali affamati per prendere il tuo posto. Succede agli artisti, come ai dirigenti. In passato, avevo già scritto della voltagabbana Raffaella Santilli, prima berlusconiana ora alla mercè di Renzi, responsabile della disfatta di ascolti prima de La vita in Diretta e poi di Parliamone Sabato. La stessa esperienza di può additare a Monica Maggioni, prima nelle file del centrodestra ora in quelle di centrosinistra, in uno schifo morale senza precedenti. Ed è proprio lei, insieme a Lorella Landi, orfana da anni del sabato pomeriggio di Rai1 con tanta voglia di tornarci tanto da azzopperebbe chiunque (e con molto coraggio andare contro Lucio Presta, ma la politica certe volte è più potente di un agente potente), mettere in scena un insensato sputtanamento. Ammettiamolo: la cosa delle ragazze dell’est non è certo la situazione più scandalosa della tv italiana in contesti di day time pomeridiano, e in un programma leggero come quello di Paola ci poteva pure stare. Mi domando con che faccia, nel 2017, le due dame che ormai stanno dietro le quinte ma che hanno ancora sete una di potere l’altra di fama, hanno il coraggio di organizzare una trovate del genere. In un momento in cui la Rai è nel caos più totale, la politica è allo sbando per la decadenza renziana, il ritorno di Silvio Berlusconi e la stupidità dei grillini, mi chiedo come hanno fatto a non pensare di non essere scoperte. A detta di tanti, siete già vergognose e vendute, ma personalmente non pensavo anche peggio. Dopo questo pezzo, già immagino cosa succederà in Rai nei loro confronti. Spero solo che Paola ne esca pulita.
Non basta essere amati, nonostante un compagno di vita, e protetti se la qualità del prodotto non aggrada nessuno. Gaia Padovan è bella e brava, ma il prodotto Sabato5 e la conduzione non hanno convinto nessuno, dai produttori a Mauro, fino a Piersilvio. La cosa ha prodotto molte polemiche interne, ma quando parla Piersilvio, in bene e in male, è sempre la decisione finale che difficilmente si aggiusta. Ritorna in campo il nome di Federica Panicucci, con un format leggermente cambiato e più vicino alle famiglie. Lo slot del sabato mattina, come quello intoccabile per vie “divine” della domenica, è difficilissimo e a Publitalia non è mai interessato, figuriamoci agli investitori, soprattutto per il target. Federica sarebbe la conduttrice più adatta per iniziare la start up del sabato mattina. Ormai è un volto che piace a quel pubblico e la sua figura sarebbe la più indicata per non partire con meno speranze di quante già si hanno per quella fascia. In fondo, se lo merita. Sto e stiamo lavorando per questo.