SI AVVICINANO LE ELEZIONI: Il Tg5 rimane a Roma, sfuriata di Silvio Berlusconi dopo le parole di Papa Francesco. – Stop del filo-leghismo di Dalla Vostra Parte: da lunedì fuori Maurizio, dentro Marcello. Tre argomenti al massimo e massima moderazione. Tensione di Mario Giordano. Novella nuovo Direttore del Tg4 a Settembre? – Per l’hanno prossimo, Striscia avrà problemi di budget e di rinnovamento. – La Rai è una vergogna internazionale. – Ciao Enrico!

Devo scrivere l’assoluta verità: a Cologno era quasi tutto pronto per accogliere il Tg5, per la felicità di molti ma soprattutto per la riduzione dei costi aziendali. Ma si avvicinano le elezioni e le parole del Papa risuonano come un eco ininterrotto, da giorni. Silvio Berlusconi ci ha richiamato tutti ad Arcore per farci un lavata di capo che non ricordavo da tempo. Per i recenti numerosi impegni, non aveva seguito da vicino la vicenda del Tg5, e quando ha saputo delle parole del Papa, ha chiesto rigorosamente che il Tg5 non fosse spostato, vada per i lavoratori, per le parole di Francesco e perché si avvicinano le elezioni. Tutta questa storia va ad estremo vantaggio di quei giornalisti che protestavano contro il trasferimento a Cologno. Un appello a costoro: la vostra protesta è giustissima, ma invece che andargli spesso contro, ricordatevi chi per l’ennesima volta ha salvato in qualche il vostro posto di lavoro, ovvero l’editore e politico Silvio Berlusconi.
Da lunedì 12 giugno si cambia tutto nell’access di Rete4. Stop al filo leghismo, per un qualcosa di più forzista e moderato. Stop ai dieci collegamenti serali, al massimo tre storie e l’ospite in studio deve essere equilibrato. Fuori il bravo Maurizio Belpietro (probabilmente andrà a Tgcom perché il contratto è in essere), dentro il bravissimo Marcello Vinonuovo. Fuori le litigate alla Mario Giordano che assicuravano ottimi ascolti, dentro la moderazione forzista che farà crollare gli ascolti ma non i voti. Oltre a Mario, che non è d’accordo con questa decisione, i curatori saranno Giuliana Fiorentino, lo stesso Marcello Vinonuovo e l’amico di una vita Enrico Parodi. C’è molta tensione nella redazione del Tg4 e il vento di un cambio di direzione tira fortissimo. Si fa il nome di un ragazzo ben voluto da vertici ed editore: Federico Novella. Qualora Novella fosse vicino alla direzione, non farò mancare il mio appoggio. È giovane e molto bravo e la mia crociata per iniettare nuove leve nei reparti dell’azienda continuerà fino alla fine dei miei giorni a Cologno.
Anche Striscia, in calo di ascolti, l’anno prossimo soffrirà un taglio del budget nonostante gli aut aut di Antonio. Purtroppo, come tutti sanno, ci troviamo in una fase molto delicata dell’azienda, in cui ogni euro è speso con intelligenza. La lamentela è anche sotto il profilo contenutistico: sia chiaro, Striscia continua ad essere una potenza per l’azienda, per gli ascolti, per gli inserzionisti, per i telespettatori, ma idee e inviati devo stare al passo con i tempi. “Carrellata di pasticcini” docet, orribile e inguardabile. Antonio è stato, è e sarà un genio della televisione, ma siamo nel 2017 e lui sa già benissimo come rinnovare Striscia. In bocca al lupo Antonio!
Oggi parlavo con un collega della Spagna, dirigente. Ad un certo punto, ci siamo messi a disquisire sul caso Rai. In Spagna, come nel resto d’Europa, l’azienda pubblica è vista come una vergogna, come una macchina succhia soldi, ma soprattutto come un centro di potere politico fortissimo. Centro di potere lo è sempre stato, ma lo schifo a cui stiamo assistendo in questi giorni è da regime autoritario e le notizie viaggiano veloce per tutto il vecchio continente. Renzi, la Maggioni e i tutti i dirigenti voltagabbana all’occorrenza dovrebbe vergognarsi. Ne vade la reputazione della nostra nazione.
Conosco Enrico Fedocci da quando era nell’arma. Dopo tanti anni di giornalismo in casa nostra, ritorna al vecchio stile di vita, infatti è diventato Maggiore dei Carabinieri. Cambio di vita voluto e spinto dall’amico Andrea Pucci, che per le istituzioni ha un debole e massimo rispetto. Sono certa che in qualche modo ci sarà utile anche all’interno dell’arma. In bocca al lupo anche a te, Enrico.

2 thoughts on “SI AVVICINANO LE ELEZIONI: Il Tg5 rimane a Roma, sfuriata di Silvio Berlusconi dopo le parole di Papa Francesco. – Stop del filo-leghismo di Dalla Vostra Parte: da lunedì fuori Maurizio, dentro Marcello. Tre argomenti al massimo e massima moderazione. Tensione di Mario Giordano. Novella nuovo Direttore del Tg4 a Settembre? – Per l’hanno prossimo, Striscia avrà problemi di budget e di rinnovamento. – La Rai è una vergogna internazionale. – Ciao Enrico!

  1. Caro Biscione,

    nel suo ultimo post, lei fornisce una serie di dati falsi. Nel confronto fra la stagione 2015-2016 e la 2016-2017 i dati di Striscia la notizia, infatti, sono migliorati: la share sul totale telespettatori è passata dal 18,33% al 18,55% e sul pubblico attivo dal 20,86% al 21,03%. Nella stagione 2015-2016 Striscia è stato il programma più visto dell’access prime time per 92 volte (pubblico totale) e di queste è stato per 32 volte il più visto dell’intera giornata (Rai e Mediaset); nella stagione 2016-2017 le rispettive vittorie sono state 143 e 49. Insomma, sempre in crescita. Per quanto riguarda il pubblico attivo, la percentuale di vittorie nelle due stagioni è invariata: il 96%. Il tg satirico di Antonio Ricci ha ottenuto questi risultati non avendo traini e non potendo godere di appetibili prime serate. Con una situazione ancora peggiore rispetto a quella dell’anno prima. Un miracolo. Pensi, caro Biscione, che quest’anno eravamo felici quando, dopo di noi, c’era Il segreto, perché almeno avevamo un traino da 3 milioni (l’anno scorso ne faceva più di 4).

    A lei non piace “il cabaret dei pasticcini”, ma le curve degli ascolti non confermano questa sua valutazione. È chiaramente un riempitivo. Il problema è che Striscia, per migliorare i conti della rete, si è trovata costretta a esondare per supplire a un prime time veramente deficitario: basti pensare che su Raiuno il Commissario Montalbano all’ennesima replica faceva 8 milioni di telespettatori. In ogni caso, il sacrificio di Striscia è difficilmente replicabile e speriamo che si provveda ad allestire una prima serata accettabile.

    Ci fa piacere, caro Biscione, che lei non si sia accorto dei grandi cambiamenti di Striscia, perché vuol dire che sono stati fatti con accortezza, nel segno della continuità, senza sconvolgere il pubblico. Dall’anno scorso sono stati inseriti con successo nel programma cinque nuovi inviati. Da due anni è arrivata una nuova coreografa e dall’ultima stagione è stata rivoluzionata la grafica, grazie all’arrivo di un grande professionista come Sergio Pappalettera.

    Fra pochi mesi prenderà il via la trentesima edizione di Striscia la notizia, per i 20 anni è stata realizzata una grande mostra alla Triennale con una festa che è stata ritenuta la più bella fatta a Milano nel dopoguerra. Per i 30 l’azienda non intende fare nulla. C’è la crisi. Sul fatto che oggi i soldi vengano «spesi con intelligenza», il Biscione sembra poco informato o provocatoriamente reticente.

    Il 25 aprile, lei ha invocato l’arrivo a Mediaset di Fabio Fazio, aggiungendo però: «Ma è pressoché improbabile che Antonio Ricci lasci i suoi spazi all’ultimo arrivato». In ogni caso, Ricci non ha problemi, visto che non ha esclusive e molto agevolmente potrebbe trovare “i suoi spazi” da tutte le parti. Tuttavia, va tenuto presente che i programmi di Fazio sono regolarmente stracciati da Paperissima Sprint: esiste un imprenditore che sceglierebbe di sostituire un programma vincente con uno perdente?

    Un’ultima nota: Antonio Ricci non è un genio, ma un professionista che lavora con impegno basandosi sui dati.

    Il problema di Mediaset è esattamente questo: ci sono pochissime persone che seguono con regolare attenzione, studiando i dati e i risultati, l’andamento delle trasmissioni. Una visone sporadica, un dato letto su un giornale, possono portare a decisioni demenziali. Ringraziamo comunque il Biscione per averci dato la possibilità di chiarire alcune questioni.

    W Tafazzi?

    L’ufficio stampa di Striscia la notizia

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