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Dal 25 febbraio, Dalla vostra parte anche di sabato. Non ci sarà Maurizio in conduzione. Al timone Marcello Vinonuovo o Giuseppe Brindisi? – Campo Dall’orto incazzato per non riuscire ad avere Paolo Bonolis, che resta a Cologno – Paolo Liguori, il Trump di Cologno: ha messo un separè per dividere il parcheggiò del Tgcom24 da quello di Striscia la Notizia. Ironia dalla staff di Antonio. – Ascolti dell’Isola molto bassi in prima serata. Salva lo show la seconda, ma non va bene.

Mario Giordano, presa una posizione, non molla. Lo conosco da venti anni, e le sue conquiste umane e televisive non le molla. In questi tempi di magra, fa bene, visto che l’access prime time è una delle pochissime fasce in cui gli ascolti di Rete4 sono soddisfacenti. Per il resto, colpevoli le poche risorse, la rete non sta attraversando una buona stagione. Il Direttore incazzoso, dovreste vederlo e sentirlo alle riunioni, presidierà da sabato 25 febbraio quella fascia che, con buoni risultati, presidia dal lunedì al venerdì. Scrivo presidia perché Giordano decide tutto, anche ciò che deve dire Maurizio, tramite un auricolare. Alla conduzione non ci sarà Belpietro che, come il Paolo, il sabato non vuole lavorare. In questi giorni, dalla Direzione stiamo decidendo se affidare la fascia al bravissimo Giuseppe Brindisi, ormai baluardo delle news Mediaset e molto vicino a direttori e vertici, o al novello in crescita Marcello Vinonuovo, giovane professionista, gentile con tutti e molto vicino alla Mariastella Gelmini.
Conosco Antonio Campo Dall’orto sin dai suoi primissimi passi in Fininvest. È sempre stata una persona di grande creatività, ma non avvezzo alle relazioni con il prossimo, quindi propenso a incavolarsi o gioire spesso in solitudine. Da amici comuni, ho saputo che in Presidenza girano forti malumori, soprattutto per la compravendita dei conduttori. I musi lunghi proverrebbero dal mancato accordo su Paolo Bonolis che Antonio voleva fortemente, ma per il quale gli accordi tra Rai e Lucio non sono stati condivisi. Paolo resta in Mediaset, con Avanti un Altro e nuovi progetti al vaglio, senza i quali non sarebbe rimasto. Lucio ha fatto un altro terno al lotto a non cadere alle lusinghe Rai e far dimorare per altri due anni (con clausole annesse) Paolo in Mediaset. Invece, chi lo avrebbe mai detto che Beppe Caschetto fosse molto più forte su Rai1 che non su Rai2? Rai3 a parte.
Certe situazioni hanno dell’incredibile. Spesso Paolo Liguori, arrivando a Cinelandia, non riusce a trovare parcheggio poiché i posti sono tutti impiegati dal team di Antonio Ricci. Essendo lo studio di Tgcom24 attaccato a quello di Striscia, Paolo non può mai (far) parcheggiare davanti alla sua postazione lavorativa. Intoccabile come nessun altro in azienda, cosa ha fatto il Super Direttore (gran volpone, odiato quanto amato, ma grande persona)? Ha creato un muro che divide gli spazi del team di Antonio da quelli dei suoi, neanche fosse Trump. In azienda, tutto tace. A Paolo, tutto è permesso. E questi permessi, a onor del vero, se li è guadagnati. Nel bene e nel male.
Martedì mattina, arrivati intorno alle ore 10 gli ascolti dell’Isola, qualcuno in Direzione e Presidenza si è sentito male. In prima serata, lo show si conferma un flop per la rete, ed è salvo solamente in share dalla seconda serata. Una situazione di tal genere è inammissibile, per costi produttivi, inserzionisti e orgoglio aziendale. L’Isola, mai come quest’anno, è autoralmente debole e ha poca presa in confronto agli anni scorsi sul target commerciale. Ho notato che sui social va molto bene, ma con l’aleatorietà l’azienda non campa. Mi dispiace molto, da donna manager che crede ancora nelle potenzialità decisionali di Mediaset e in un genere come il reality, che ci sia un tracollo di tali dimensioni. Se il ruolo e la bravura di Alessia Marcuzzi sono indiscutibili, anche per la simpatia inestimabile che Piersilvio ha per lei, il lato autorale\geniale\creativo\da storyteller della trasmissione, dove è?
W le creazioni intelligenti!