Al lunedì, Paolo Del Debbio rivuole lo slot dell’access. E l’otterrà. Liguori in grande spolvero. Tensione in Mediaset per il debutto di Paolo Bonolis, tensione in Rai per gli artisti di Beppe Caschetto

Conosco Paolo da quasi trent’anni, è un uomo che riflette molto sulle scelte, qualsiasi esse siano. Non gradisce i toni forti di Dalla Vostra Parte, per cui ha chiesto e ottenuto di riprendersi l’access del lunedì di Retequattro. Una scelta intelligente che fa sì di non avere per quasi quattro ore di fila dibattiti al vetriolo. Paolo vorrebbe portare nell’anteprima toni chiari e pacati, per poi lasciar andare i fuochi all’interno della prima serata. Probabilmente già da questo lunedì, la struttura del programma è pronta per organizzare lo spazio, ci sono ancora dettagli da limare e marette da sedare. In ultima istanza, ci saranno da visionare gli ascolti, che la scorsa settimana sono stati più che sufficienti con il passaggio di consegna tra Maurizio e Paolo. Se Paolo riuscirà a portare circa lo stesso audience, non sarà vincente solo l’idea.
Paolo Liguori è un amico, un uomo che la sa lunga sul giornalismo, sull’azienda e su Silvio. A Cologno, è chiamato Il Volpone, perché scruta tutto e tutti e riporta a chi di dovere. Non sai mai se agisce da traditore o da aziendalista, fatto sta che il suo Tgcom24 (nella struttura web e tv) rende contente molte persone, dalla dirigenza, ai telespettatori, fino alle amiche dei politici (tutte naturalmente ingenue e sorprendentemente brave in video). Paolo ha simpatia, humor e professionalità invidiabili, il suo attaccamento all’azienda è un qualcosa di positivo per tutti. Lo reputo uno dei pochi baluardi berlusconiani rimasti. Nei suoi periodi milanesi, mi capita spesso di scambiare due parole con lui ed è come tornare all’atmosfera di quando Silvio era in azienda o fino ai primi anni 2000. Pur non condividendo certi atteggiamenti, che lo rendono spesso antipatico, Paolo è un pezzo importante di Mediaset, che ha ancora da dare tantissimo all’azienda e ai giovani giornalisti che passeranno sotto di lui.
C’è una tensione molto alta per il debutto di Paolo Bonolis, questa sera. Paolo è fuori contratto aziendale e il prolungamento in azienda dipende anche dagli ascolti del costoso (e si spera remunerativo) Music. Non ho seguito gli sviluppi da vicinissima, ma da settembre è stato un continuo di cambi di struttura di programma, titolo, autori. Stamane Salem pregava quasi in aramaico. Mediaset si attende grandi risultati da questa produzione, certa che la paura del flop sia lontana. Bonolis-Mazzi-Presta e il cast, sulla carta, sono una garanzia, com’è certezza la forte concorrenza di Rai1. Proprio due giorni fa, parlando con una dirigente di Rai2, mi è stato riferito che ci sarebbe fortissima tensione tra Beppe Caschetto e Daria Bignardi, per un avvicinamento di quest’ultima agli artisti della squadra di Lucio. In più, in una riunione tra lo stesso Beppe, Fabio Di Iorio e Ilaria Dalla Tana (era una bambina bravissima quando lavorava da noi), sono stati cancellati e messi sul piatto altri programmi condotti o autorati dagli assistiti di Beppe. È molto difficile far perdere la pazienza a Caschetto, e quando si lascia andare sarebbe in grado di smontare intere reti televisive e far saltare accordi milionari. Forse più di Lucio. A Cologno, soprattutto in passato, ne abbiamo saputo qualcosa.
W i debutti.

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